Progetto ITA.C.A. – La porta è aperta per te se è aperta per tuttə.

La settimana scorsa è partita la campagna delle Città italiane contro la discriminazione: sette città coinvolte con le amministrazioni e la popolazione civile per sensibilizzare sulle discriminazioni etnico razziali in differenti ambiti della quotidianità, dalle realtà nell’educazione, tra i giovani, nel lavoro, nello sport, alla violenza di genere e ai ruoli delle Istituzioni.

Nasce quindi, da una seria preoccupazione per l’aumento dell’intolleranza, in particolare in Italia, nei confronti delle differenze di provenienza, il progetto, a livello Europeo, ITACA (Italian Cities Against discrimination) con l’obiettivo di promuovere pratiche antidiscriminatorie e tutelare le persone più esposte a pregiudizi ed atti discriminatori, dalle microaggressioni ai crimini d’odio. Si attivano, in particolare, Reggio Emilia, Novellara, Modena, Casalecchio, Fucecchio, fino ad Olbia come attori chiave in questo progetto.

ITACA ha formato operatori, decisori politici e volontari delle organizzazioni della società civile dei sette territori comunali definendo e condividendo gli strumenti operativi e la cultura educativa per riconoscere le discriminazioni sistemiche, dirette e indirette, dentro e fuori le amministrazioni, e rimuovere gli ostacoli che impediscono all’individuo di realizzarsi pienamente.

Ci saranno molti momenti di riflessione ad esempio in occasione della settimana dedicata alla sensibilizzazione per l’eliminazione della violenza sulle donne o della Giornata mondiale dei Diritti Umani.

Anche in questo caso la missione del progetto ITACA è quella di ragionare su come prevenire e contrastare le diverse forme di discriminazione e come queste si intersecano, sensibilizzando sulla complessità del tema e trovando strumenti utili per combatterle, soprattutto ai livelli di potere amministrativo ed istituzionale.

Per approfondire gli obiettivi, le attività previste dal progetto e chi ha aderito clicca qui

Tutti possiamo essere agenti di cambiamento, per aprire quelle porte che troviamo chiuse. Aprire porte ed impegnarci affinché rimangano aperte è una responsabilità faticosa ma necessaria. È una responsabilità a cui non possiamo più sottrarci.

L’intolleranza non è più tollerabile. Se la porta è aperta per te, dev’essere aperta per tuttə.

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[Grafica a cura di Nicole Ricchetti]


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